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Cardinale Alfonso Castaldo



Vita di un parroco diventato Cardinale

 

Alfonso Castaldo nacque il 6 novembre 1890 in via San Mauro, in Casoria, il padre, Aniello, era commerciante di canapa e di rame. La mamma, Marianna Crispino, di Frattaminore, proveniva da una famiglia in cui vi erano tre religiosi, che appartenevano all'Ordine dei frati minori. Dalla coppia Castaldo-Crispino nacquero 5 figli: Pasquale, Maria, Alfonso, Michele e Giuseppina. Gli ultimi due ebbero breve vita. Pasquale ed Alfonso studiarono. Maria si dedicò alle faccende domestiche. Pasquale conseguì due lauree: una in legge ed un'altra in medicina. Alfonso divenne Cardinale.
La mamma, rimasta vedova quando Alfonso aveva 7 anni, dovette affrontare molti sacrifici per crescere i figli ed educarli secondo ì più sani principi morali e religiosi. Casoria a quell'epoca era una piccola città agricola che contava circa 15.000 abitanti. Essa era costituita dall'attuale centro storico: piazza Cirillo, via Cavour, via Umberto Primo; via San Benedetto, via Padre Ludovico, via San Mauro, via Cardinale Maglione. Le case di stile ottocentesco, basse e dislocate intorno ad ampi cortili, risuonavano di voci allegre di bambini, che giocavano senza alcun pericolo davanti alle porte o nelle strade. La città era circondata da terreni fertili, coltivati a canapa o ad ortaggi. Il lattaio mungeva la mucca davanti alla porta di casa dei signori e dava loro il latte fresco. Per le stradine strette passavano i carri carichi di fieno, di grano, di granturco, di ortaggi. I contadini lavoravano dall'alba al tramonto nei campi, e vivevano nell'ingenuità, nella fiducia della parola data, nel rispetto degli anziani, delle autorità, del valore dell'amicizia.
L'analfabetismo del popolo era quasi generalizzato. Gli insegnanti elementari dipendevano dal Comune, il quale faceva mancare alle scuole anche il minimo indispensabile. Nel 1890, anno di nascita di Alfonso Castaldo, era sindaco di Casoria il comm. Giovanni Astone e Madre Giulia Salzano, che insegnava nella scuola elementare, diede le dimissioni perché consumata dalle tante difficoltà che aveva dovuto superare in venticinque anni di attività didattica. Infatti, ella era stata nominata insegnante elementare nel Comune di Casoria nell'ottobre del 1865 ed aveva dovuto adibire a scuola il suo appartamento, preso in fitto a via Cavour. Da ciò si evince che il Comune non era in grado di fornire agli alunni neanche una sede scolastica.
Addirittura, quando le condizioni atmosferiche lo permettevano, gli alunni sedevano sui gradini delle scale ad ascoltare le spiegazioni della loro insegnante Giulia Salzano. Ma la madre di Alfonso, sempre rispettosa dei valori cristiani e della cultura, provvide, da persona saggia e determinata, all'educazione dei figli. Alfonso venne battezzato in casa quattro giorni dopo la nascita, come si rileva dal «Libro dei battezzati, 15 f. 294» depositato nell'Archivio Parrocchiale «S. Mauro Abate» di Casoria, in cui è scritto: «L'anno del Signore 1890, nel giorno 10 del mese di Novembre, si è amministrato il Battesimo dal Rev. Can. D. Alfonso Castaldo per delegazione di me Preposito Curato D. Arcangelo Paone, in casa, dietro permesso della Curia di Napoli, ad un fanciullo nato nel dì 6 del mese di Novembre, alle ore 12, da Aniello Castaldo e Marianna Crispino, legittimi coniugi, domiciliati in Casoria alla Strada San Mauro. Il nome imposto al detto fanciullo è Alfonso. Madrina fu: Michele Pandolfo fu Antonio. La levatrice stessa.

1956 Castaldo con Enrico De Nicola

 







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