In sostituzione dell'originaria chiesa di S. Mauro nel 1606, fu iniziata la costruzione attuale a croce latina ed a una navata più grande della precedente.

Nel 1621 fu terminata la crociera superiore con la cupola coperta di lastre di piombo e con le due prime cappelle della navata. Eretta in Collegiata fin dal 1702, bellissima basilica a stile romano, dichiarata monumento nazionale per il soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino eseguito sotto la direzione di San Francesco de Girolamo 1660 - 1700 e per il suo battistero marmoreo, artistico, di disegno assai pregevole. Vi sono dipinti di Andrea Vaccaro e del Martino, discepolo di Luca Giordano. Di un certo pregio sono l'altare maggiore eseguito nel 1775 quasi contemporaneamente al pulpito posto a sinistra della navata ed all'organo ligneo dorato. Nella stessa chiesa vi è la Congregazione di Maria SS. della Pietà, sul cui altare maggiore vi è un dipinto, rappresentante la Deposizione, che pare sia dello Spagnoletto.

Nel corso della storia della città è rimasta sempre intatta la devozione in onore di S. Mauro Abate nel  popolo casoriano che  lo ha sempre considerato come suo Santo Protettore e Patrono.
 
In suo onore come segno di fede  è stato costruito  uno splendido edificio sacro che porta il suo nome.
 
La chiesa,il 20 febbraio 1999, è stata elevata a Basilica Pontificia dal papa Giovanni Paolo II, con un solenne rito
il 5 giugno dello stesso anno il cardinale Michele Giordano celebrò la sua proclamazione.
 
  In questa Chiesa furono battezzati illustri cittadini di Casoria :
  
 - il Beato Padre Ludovico (1814),
 
 - il cardinale Luigi Maglione,segretario dello Stato della Santa Sede(1877);
 
 - il cardinale Alfonso Castaldo, arcivescovo di Napoli (1890);
 
 - l'arcivescovo Antonio Del Giudice, nunzio apostolico in Iraq (1913).
 
L'attuale Basilica è in gran parte l'esito a cui si è giunti attraverso le varie  ricostruzioni, che si sono succedute nell'arco degli anni.
    
 La costruzione  dell'attuale edificio  fu iniziata nel 1606 in sostituzione dell'originaria chiesa.La torre campanaria è in pietra di tufo e si eleva su tre livelli alla  destra del prospetto della chiesa
 
L'edificio fu realizzato a   croce latina ed con  una navata più grande della precedente.
 
Nel 1621 fu terminata la crociera superiore con la cupola coperta di lastre di piombo e con le due prime cappelle della navata.
 
Eretta in Collegiata fin dal 1702, la bellissima basilica a stile romano,è corredata di opere d'arte di notevole valore quali:
 
 - il soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino eseguito sotto la direzione di San Francesco de Girolamo 1660 - 1700 motivo per cui la chiesa è stata dichiarata monumento nazionale.

Il soffitto è tutto un meraviglioso lavoro di intaglio e di fregi, in massima parte d'oro di zecchini, e nel quale s'aprono tre ampie cornici, ornanti tre pregevolissime tele, dipinte da Pietro Martino da Giugliano: quella in mezzo rappresenta S. Mauro, portato in gloria dagli angioli, e le altre due, miracoli da lui operati.

- il  battistero marmoreo, artistico, di disegno assai pregevole di stile barocco composto di marmi preziosi fatto realizzare dal preposito Nemedio Rossi nel 1874,
 
- il  pulpito marmoreo posto a sinistra della navata,opera pregevolissima del 1700 ricavata da un blocco di marmo scolpito ed intarsiato con marmi prolocomi da un autore ignoto,sormontato da un baldacchino in legno dipinto in finto marmo.
 
 Di un certo pregio sono : 
 
-  l'organo ligneo dorato costruito dal Comune di Casoria nel 1760, situato in una cantoria lignea intagliata e decorata in argento meccato di stile barocco.La parte strumentale composta di 753 canne è alloggiata in una struttura lignea che termina con timpano curvo e stemma di Casoria e raggiunge la trabeazione del primo piano della navat centrale.
Danneggiato gravemente durante il terremoto del 23 novembre del 1980 è stato ripristinato e restaurato integralmente nel 1994 dal proposito Carmine Genovese.E' dotato di due consolle, dal vecchio sistema pneumatico è stato trasformato in trasmissione elettrico dalla fabbrica d'organi Franceso Michelotti di Albignasego (Padova).
 
 
 - L'altare maggiore, realizzato com marmi policromi in stile barocco di notevole valore artistico fu innalzato dal preposito Tommaso Galluccio nel 1775, è maestoso ed è collegato al centro di una spaziosa abside. la mensa contiene le sacre reliquie dei Santi Onorato e Sebastiano.Nella parte inferiore si ammira un paliotto marmoreo di rara bellezza, su cui è scolpita l'immagine di S. MAuro che cammina sulle acque per salvare S. Placido che sta per annegare.
Alle spalle risalta una grande Pala d'altare dipinta dal celebre pittore Vaccaro.
 
Tutta l'abside che contiene l'altare maggiore e l'altare conciliare, costruito nel 1994 dal proposito Carmine Genovese, è racchiusa da una pregevole balaustra marmorea.  
 
 
Nel Giubileo dell'anno 2000 fu inaugurata il 10 gennaio l'ultima opera  artistica,in ordine di tempo, detta la Porta del Giubileo consistente da una Monumentale "Porta di Bronzo" costruita presso la fonderia artistica della ditta Domus Dei negli stabilimenti di Albano Laziale la cui fusione è stata eseguita con il metodo di cera persa su modellato dello sculture Fabio Piscopo.
Le sue misure sono cm. 315 di larghezza x cm. 542 in altezza,essa è come un grande libr4o su cui si possono leggere agevolmente gli avenimenti che raccontano i momenti più salientidella Redenzione operata da Gesù, e gli episodi più significativi della vita di S. Mauro.
Tutta l'opera si articola in 3 grandi moduli: una parte superiore fissa per uno sviluppo di cm.150x115, e 2 grandi ante divise ciascuna in 3 grandi formelle di cm.110x143,più 2 formelle più piccole di cm.41x71.
Sulla parte superiore è raffigurata Gesù Redentore che ha nella mano destra lo stendardo della vittoria mentre con la mano sinistra indica la via da seguire per la redenzione cioè S. Pietro e guida una moltitudine di persone con caratterizzazioni varie alcune riconoscibili ( il Papa, il Vescovo, il Parroco). Nelle due ante si legge dall' alto in basso la crocifissione di Gesù sul Golgota, la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli; un cavaliere francese che porta le reliquie di S. Mauro a Casoria; San Mauro che benedice la Città; San Benedetto che accoglie S. Mauro e San Placido nel monastero di Subiaco; San Mauro che cammina sull'acqua per salvare San Placido che stava per annegare.
In ogni pannello le figure in altorilievo di primo piano consentono una lettura più immediata della scena e le parti graffite incise sullo sfondo conferiscono all'opera un senso di leggerezza armoniosa.
Nella predella sono rappresentati gli stemmi del Comune di Casoria, del Papa, del cardinale e della Basilica.
 
Nella stessa chiesa vi è la Congregazione di Maria SS. della Pietà, sul cui altare maggiore vi è un dipinto, rappresentante la Deposizione dal la Croce ,
copia pregevole di quella dipinta da Giuseppe Ribera, detto lo Spagnoletto
(1593-1649), nel convento di S. Martino, in Napoli, oggi Museo; e che è ritenuto il suo capolavoro.
 
                                                                                     
La Basilica ha una planimetria a croce latina ed ha un' unica navata con cinque cappelle per  ciascun lato.            
Fra tutte la Cappella di San Mauro Abate, la più grande in quanto dedicata al Santo Protettore fu fondata nel 1640 da D. Giuseppe Zamparelli che la lasciò al parroco  pro-tempore.Nella nicchia di fondo è sistemata la seicentesca sta­tua lignea del Santo, di scultore ignoto.
Conservando integro l'arco d'ingresso, uguale a quel­lo di tutte le altre cappelle, è stata notevolmente am­pliata in profondità: in tale senso è ripartita da lesene e relativi arconi, in due campate.
La parete destra è arredata da una tela ad olio di Angelo Mozzillo, raffigurante Anna con la Madonna bambina ed i santi Mauro e Filippo Neri.
Nella stessa parete si nota il Monumento sepolcrale del Preposito Domenico Maglione   ( + 20-5-1908).
Alla parete sinistra sono sistemati i monumenti sepolcrali del Cardinale Luigi Maglione, Segretario di Stato di S.S. Pio XII (+ 22.8.1944); e dell'Arcivescovo Antonio Del Giudice, Nunzio Apostolico in Iraq e Kuwait (+ 20.8.1982). All'ingresso della cappella c'è un'elegan­te balaustra di marmo con un artistico cancello in ottone.
 







Città di Casoria - P.zza Domenico Cirillo
Partita IVA 01505091213 - C.f. 80029310630
informativa sulla privacy
Sito web realizzato da Pubblisiti.it


Bussola della Trasparenza
Accesso civico