LINEE GUIDA per la SICUREZZA COVID-19 nei luoghi di lavoro – FASE 2

LINEE GUIDA per la SICUREZZA COVID-19 nei luoghi di lavoro – FASE 2


LINEE GUIDA per la SICUREZZA COVID-19 nei luoghi di lavoro – FASE 2

Le presenti linee guida sono state redatte seguendo le indicazioni del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” redatte dall’INAIL ed approvate dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile. Il documento è stato realizzato con la collaborazione del Medico competente e del RSPP, condiviso con gli RLS e con le OO.SS.

MISURE ORGANIZZATIVE

 

Si ritiene opportuno attivare un protocollo di rientro (fase 2), che individui le prescrizioni e le misure da adottare al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio del personale dipendente. L’azione dovrà partire dall’analisi dei luoghi di lavoro al fine di garantire:

1)    Distanziamento fisico di almeno da 1 metro fra tutte le persone, in qualsiasi situazione, durante l’orario di lavoro. Si esemplificano di seguito alcune situazioni o luoghi di potenziale assembramento. Entrata ed uscita dalle sedi, timbratura, uso di scale ed ascensori, postazione di lavoro, sale riunioni, stampanti/fotocopiatrici, spazi di ristoro e altri spazi comuni quali corridoi, atrii, bagni, ecc. Affinchè tale distanziamento sia sempre mantenuto sarà necessario attivare i seguenti comportamenti:

a)     Entrate e uscite dal lavoro scaglionate a gruppi in orario di lavoro diverso (esempio da lettera A a lettera L entrata dalle 8 alle 8,30, da lettera M a lettera Z entrata 8,31-9); possono essere pure introdotti turni per il personale in modo da limitare la compresenza. La divisione delle entrate al lavoro del personale in fasce orarie differenziate sarà definita su valutazione del Settore Personale che provvederà a predisporre gli elenchi e le fasce di orario.

b)    Corridoi fisici di entrata e uscita differenziata. Ove possibile saranno predisposti percorsi di entrata e di uscita dai luoghi di lavoro differenziati. Modalità particolari saranno definite per gli altri luoghi di lavoro. 

c)     Timbratura virtuale al posto di lavoro, per evitare file ed assembramenti al timbratore, sia in entrata sia in uscita.

d)    Dematerializzazione dell’attività: utilizzare documenti elettronici, non stampare, usare la firma digitale. Questo eviterà l’uso ed il consumo della carta, le file alle stampanti, il muoversi per corridoi e stanze.

e)     Uso della piattaforma Teams per evitare di muoversi da un ufficio all’altro. Contattare ogni collega, sia esso nello stesso ufficio o in una sede diversa attraverso lo strumento della videoconferenza, evitando il più possibile l’uso del telefono.

f)     Norme igieniche di comportamento: lavarsi le mani con acqua e sapone o con gel; provvedere personalmente alla pulizia del proprio posto di lavoro ogni mattina prima di iniziare l’attività, mantenendolo inoltre libero da pratiche e carte alla fine della propria giornata lavorativa  in modo che possa essere igienizzato dal soggetto che provvede alle pulizie; utilizzo in esclusiva del proprio mouse,  della propria tastiera e del proprio telefono fisso; non possono in alcun modo essere utilizzati tali strumenti se appartenenti ad una postazione di lavoro diversa dalla propria.

Utilizzare l’incavo del braccio per tossire o starnutire; non fare usare il proprio telefono cellulare da nessuno altro; non toccarsi il viso con le mani.

g)    Uso degli ascensori: è permesso l’uso degli ascensori esclusivamente a soggetti con disabilità o impossibiliti all’uso delle scale per motivi di salute o per il trasporto di materiale pesante.

h)    Monitoraggio dei luoghi e delle postazioni di lavoro, ai fini dell’individuazione delle necessità di parasputi in plexiglass ed altre dotazioni di sicurezza, dove non fosse possibile mantenere il distanziamento fisico minimo. Le richieste dovranno essere fatte pervenire al RSPP che provvederà a definire le modalità di fornitura.

 

MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

1)    Utilizzo dei DPI

 

Si prevede l’uso di:

  1. Mascherine chirurgiche, da utilizzarsi al lavoro, obbligatoriamente e continuativamente. Tali mascherine potranno essere rigenerate attraverso l’utilizzo di apparecchiature igienizzanti che verranno messe a disposizione dei dipendenti. Ad ogni dipendente verrà consegnato un Kit di 5 mascherine ogni tre settimane.
  2. Mascherine tipo FFP2, da utilizzarsi nelle condizioni in cui c’è una alta probabilità di entrare in contatto con soggetti potenzialmente contagiati o di entrare in ambiente potenzialmente contagiati (ospedali, case di riposo per anziani, abitazioni private). Le modalità di consegna avverranno con la stessa modalità prevista per le chirurgiche. 
  3. Dotazione di protezione completa di tuta, visiera o occhiali, mascherina FFP2, guanti, calzari, nel caso di contatto certo, in ragione del proprio ufficio, con contagiati.
  4. Guanti di lattice, fortemente consigliati per soggetti che devono maneggiare documenti, denaro, o altro materiale destinato a passare di mano in mano, dal pubblico ai diversi operatori e viceversa. I guanti saranno resi disponibili in luoghi definiti (di norma in disponibilità della PO o del Dirigente) e saranno consegnati al dipendente dietro sua richiesta di norma nella quantità di un paio al giorno.
  5. Dotazione di gel tascabile da utilizzarsi quando si è impossibiliti a lavarsi le mani, da rabboccarsi con i recipienti di gel già disponibili presso le sedi; sarà fornita una confezione tascabile per ogni dipendente.
  6. I DPI verranno distribuiti dal Dirigente (o in sua mancanza dalle Posizioni Organizzative del Settore all’uopo incaricate) e saranno consegnate personalmente dallo stesso ad ogni dipendente che firmerà l’avvenuta consegna sull’elenco di distribuzione che verrà predisposto dalla SO Prevenzione e Sicurezza del lavoro e consegnato al Dirigente insieme al materiale da distribuire.
  7. I DPI verranno distribuiti a partire dal giorno 4 maggio 2020, esclusivamente ai dipendenti che si troveranno presso le sedi comunali a svolgere la loro attività lavorativa in presenza.

 

 

2)    Informazione e formazione sulle norme di comportamento e sull’utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale (DPI), sul lavoro agile e sulla dematerializzazione.

  1. L’Ente mette a disposizione di ogni dipendente un catalogo formativo con contenuti relativi alle norme di sicurezza per fronteggiare il COVID-19, sulle disposizioni relative alla FASE 2, sul lavoro agile e sulla dematerializzazione, tutti a supporto delle modalità con cui svolgere l’attività lavorativa in questo periodo di emergenza. La formazione è obbligatoria e se non effettuata inciderà negativamente sulla valutazione.
  2. La corretta informazione e formazione hanno lo scopo di permettere a tutti i lavoratori di comprendere esattamente le modalità e la consapevolezza reciproca del rischio insita nel rispetto delle norme di comportamento e di prevenzione anche individuali.  Questo aspetto dovrà essere comunicato da tutti i Dirigenti ai propri dipendenti, assumendo comportamenti di esempio e di buone pratiche igienico sanitarie e vigilando sul loro rispetto. 
  3. E’ necessario realizzare una efficace comunicazione finalizzata ad ottenere il rispetto delle misure adottate, ed a favorire l’accesso a fonti istituzionali di informazione (Ministero della Salute, ISS, Inail, OMS, ECDC), evitando il moltiplicarsi di fake news e forme di pregiudizio nei confronti dei soggetti colpiti dal contagio.

 

3)    Supporto psicologico – Sportello di ascolto

Al fine di supportare i dipendenti in questa fase di transizione dalle diverse situazioni lavorative si invita chi sentisse il bisogno di supporto psicologico o confronto a contattare lo Sportello di ascolto interno

 

 

4)    Sanificazione e pulizia di ambienti.

  1. All’avvio della Fase 2 verrà predisposta una sanificazione e pulizia generale; le pulizie giornaliere vengono effettuate in modalità “sanificazione” con l’utilizzo di prodotti a base alcoolica o ipoclorito di sodio. I prodotti utilizzati sono stati validati dall’Azienda Asl in quanto utilizzati anche per le pulizie dei locali dell’Ente in uso al 118 (Presidio sanitario).
  2. Verrà predisposto e gestito dalla SO Economato e Provveditorato un piano settimanale delle pulizie di tutte le sedi dell’Ente, che verrà integrato secondo le esigenze evidenziate dai diversi settori, determinate in funzione del riavvio delle attività e delle presenze dei dipendenti. Tali attività di sanificazione aggiuntiva e/o straordinaria saranno finanziate con le somme messe a disposizione dal Governo.
  3. Nel caso di presenza di un dipendente o altra persona con COVID-19 all’interno dei locali dell’Ente si procede alla sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della salute nonché alla loro ventilazione.

 

5)    Sanificazione e attivazione impianti di riscaldamento e condizionamento e aerazioni ambienti di lavoro

  1. Verrà effettuato all’avvio della fase 2 una sanificazione degli impianti, con verifica dei filtri e loro eventuale sostituzione ove necessario. Nelle more di una verifica di tutti gli impianti gli stessi non potranno venire attivati. 
  2.  Gli ambienti di lavoro, ove possibile, devono essere aerati con apertura di porte e/o finestre 2/3 volte al di.

 

6)    Sanificazione dei veicoli

 

  1. La sanificazione degli autoveicoli avverrà attraverso l’utilizzo di apposite apparecchiature in dotazione alla Polizia Locale ed alla SO che ha in gestione l’autoparco. Ogni soggetto utilizzatore del mezzo dovrà provvedere prima dell’uso alla sanificazione dello stesso, e dovrà ripetere l’operazione prima di riconsegnarlo. All’interno del mezzo sarà collocata una scheda che riporta il nome dell’utilizzatore, la data e l’ora di presa in carico, la spunta della sanificazione in partenza e orario e spunta della sanificazione prima della consegna.
  2. Ogni auto avrà in dotazione guanti e una confezione di gel lavamani. L’utilizzatore dell’auto dovrà essere obbligatoriamente dotato di mascherina. L’utilizzatore dovrà verificare l’esistenza all’interno dell’auto della scatola dei guanti e del gel e segnalare immediatamente la loro mancanza alle SO che hanno in gestione il parco automezzi.

 

7)    Verifica dello stato di salute dei dipendenti che si recano al lavoro o che mostrano sintomi al lavoro

 

  1. Ogni sede dell’Ente sarà dotata di Termoscanner per la verifica della temperatura corporea di ogni dipendente da misurarsi ogni mattina all’entrata del luogo di lavoro. Non sarà consentito accedere al luogo di lavoro con temperatura corporea superiore 37,5 gradi.
  2. Le persone in tali condizioni saranno momentaneamente isolate e obbligate ad indossare la mascherina (che gli verrà fornita se ne è sprovvisto), non dovranno recarsi al pronto soccorso né nelle strutture ambulatoriali eventualmente presenti nelle sedi dell’Ente, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il loro medico di medicina generale e seguire le sue indicazioni.
  3. Un lavoratore che presenta sintomi al lavoro, sviluppando febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, deve dichiarare immediatamente il suo stato al proprio Dirigente e al RSPP; si dovrà così procedere al suo isolamento come previsto al punto b.; il Dirigente del Settore provvede ad avvertire immediatamente il Servizio di Igiene Pubblica dell’ASL e ad identificare, insieme al RSPP, i contatti stretti.
  4. Dovrà essere verificata da ogni Dirigente, nell’esame dei luoghi di lavoro del proprio Settore, l’esigenza di dotazione di termoscanner, nonchè di dotazioni di apparecchi di sanificazione speciali (ad ultravioletti ad esempio) da utilizzare per la sanificazione di oggetti e documenti che vengono ordinariamente maneggiati nello svolgimento dell’attività lavorativa. A tale proposito il Dirigente dovrà compilare l’apposita scheda in allegato nella quale indicherà le dotazioni necessarie ai luoghi di lavoro di sua competenza
  5. Per quanto riguarda il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19 accertato, ci si dovrà attenere alle disposizioni emesse dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL.
  6. Con riferimento al caso di cui alla lettera precedente, il medico competente, previa presentazione da parte del dipendente di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di Igiene Pubblica territorialmente competente, effettua la “visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, ai fini di verificare l’idoneità alla mansione” (art.41, comma 2 lettera e-ter) del D.Lgs 81/08) nonchè per valutare specifici profili di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata della assenza per malattia, in deroga alla norma.
  7. Per quanto riguarda il rientro in servizio di lavoratore assente per COVID sospetto, in assenza di diagnosi effettuata con test specifico, e non essendo previste per norma indicazioni specifiche per l’effettuazione di tamponi ai lavoratori che rientrano al lavoro e ai quali è stata ipotizzata una infezione da COVID-19, ed essendo tali soggetti non seguiti dal Dipartimento di Sanità Pubblica ma dal loro Medico di medicina generale, che rilascia il certificato di malattia INPS, sarà lo stesso Medico di medicina generale a stabilire la guarigione su base clinica ovvero sulla base della risoluzione della sintomatologia clinica presentata.
  8. Per quanto riguarda il caso di lavoratori in quarantena in quanto definiti “contatti stretti”, per il loro rientro, ovviamente in assenza di sintomi, si rimanda a quanto previsto dalle disposizioni di cui al precedente punto e.

 

8)    Soggetti esterni ammessi ai luoghi di lavoro del Comune e utenza agli sportelli

  1. Sono ammessi agli Uffici del Comune, in presenza con personale dello stesso, esclusivamente soggetti ai quali sia stata verificata l’assenza di febbre con il termoscanner, e con utilizzo obbligatorio di DPI (mascherine e guanti).
  2. I fornitori o i corrieri che consegnano materiale di qualsivoglia genere lo metteranno a disposizione dell’Ente nei luoghi indicati, consegnando la documentazione di accompagnamento, al fine della verifica della consegna, all’addetto responsabile all’uopo incaricato, nel rispetto delle regole di comportamento relative alla distanza ed uso DPI.
  3. Per l’utenza agli sportelli verranno definiti percorsi ad hoc, fermo restando le prescrizioni di cui al precedente punto a. Nello specifico per l’accesso agli sportelli, anche nella fase 2 si procederà esclusivamente tramite appuntamento.  

 

9)    Utenza agli sportelli al cittadino

 

  1. Durante l’intera fase 2 la modalità di svolgimento del servizio di sportello sarà resa, ove attivata, esclusivamente con la modalità on line, e ove non attivata la modalità on line, esclusivamente su appuntamento.
  2. Sarà attivato un percorso che preveda la separazione fra i flussi in entrata e quelli in uscita.  All’entrata, un addetto alla sorveglianza, dotato di termoscanner mobile e fuori dai locali, misurerà la temperatura corporea dell’utente e ne consentirà l’accesso solo se la stessa sarà inferiore a 37,5 gradi.  Per poter accedere ai locali l’utente dovrà essere dotato di propria mascherina protettiva. Superato l’ingresso l’utente dovrà indossare dei guanti in materiale plastico (da supermercato), prelevandoli dall’apposito dispenser. I guanti dovranno essere tenuti fino all’uscita dai locali e non potranno essere smaltiti all’interno. Terminata la pratica l’utente uscirà dai locali dall’uscita posta al lato. L’ascensore potrà essere utilizzato esclusivamente da persone con disabilità ed impossibilitati a fare le scale. Apposita segnaletica indicherà l’entrata e l’uscita e le distanze che dovranno essere mantenute dall’utenza durante l’attesa. Potrà entrare un utente per volta nel disimpegno di ingresso, e l’accesso del successivo sarà regolato dagli addetti al controllo nel rispetto del distanziamento fisico.
  3. I dipendenti avranno l’obbligo di pretendere in ogni momento il rispetto della distanza prevista per il distanziamento fisico, riprendendo verbalmente tutti coloro che non lo rispettassero e che non adottassero comportamenti adeguati al rispetto di tale prescrizione.

 

10)Personale di ditte esterne che svolge attività per conto del Comune (front office ed accoglienza – coordinamento con norme di comportamento adottate da altri datori di lavoro).

 

  1. Fermo restando quanto previsto dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro e dai Duvri, che dovranno comunque essere oggetto di aggiornamento, le presenti linee guida devono intendersi applicabili a tutto il personale in forza a ditte esterne che svolgono attività, a qualsiasi titolo, all’interno dei luoghi di lavoro del Comune.
  2. Le norme di comportamento saranno per tali motivo condivise con il Datore di lavoro e con il Responsabile della sicurezza di tali ditte.
  3. Nel caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nelle sedi comunali (ad esempio fornitori di servizi, addetti alle pulizie, o vigilanza), che risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà immediatamente informare il Comune, Direzione Generale, del caso, fornendo gli elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti.

 

11)Accesso dell’utenza a Biblioteche, Musei, Archivi, Mostre (a far data dal 18 maggio 2020)

  1. Fermo restando che l’apertura di queste strutture sarà oggetto di apposito provvedimento una volta autorizzata da disposizioni normative delle Autorità competenti, la presenza all’interno delle strutture dovrà consentire il rispetto del principio del distanziamento fisico, e potrà avvenire esclusivamente nel rispetto delle disposizioni in tema di verifica della temperatura corporea e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
  2. Ogni sede dovrà essere dotata di strumenti in grado di stabilire la presenza massima consentita di utenza all’interno dei luoghi, in modo che la stessa possa essere comunicata ai potenziali utenti che in possesso di tali informazioni non si recheranno nelle sede già completamente utilizzata.

 

12)Mantenimento del lavoro straordinario da remoto quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa. Modalità organizzative

Attualmente le presenze medie giornaliere in ogni luogo di lavoro del Comune non superano le venti unità. La fase 2 deve prevedere il rientro scaglionato e graduale al lavoro di una parte dei dipendenti, tenuto conto dei layout disponibili e del rispetto del distanziamento fisico, tenendo altresì conto dei seguenti principi e delle caratteristiche personali degli stessi che determinano un ordine di priorità nel rientro, nonché, per quanto possibile, anche di un principio di rotazione anche su turni giornalieri.

  1. Lavoratori che siano in assenza di sintomi (con febbre 37,5 gradi, o sintomi influenzali quali tosse, raffreddori o malessere generale non ci si reca al lavoro e si rimane a casa) e non soffrano di malattie cronico degenerative (ad es. patologie cardiovascolari, respiratorie o dismetaboliche). Tali lavoratori soggetti a malattie cronico degenerative, essendo in condizioni di maggiore fragilità, e volendo però rientrare al lavoro, possono essere sottoposti, anche attraverso una visita a richiesta, a vigilanza sanitaria eccezionale da parte del medico competente che dovrà valutare con attenzione la possibilità di esprimere un giudizio di inidoneità temporanea o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione allo scadere dello stesso.
  2. Lavoratori che non sono in condizione di lavorare da remoto in quanto svolgono mansioni per lo più non telelavorabili, non possiedono la dotazione informatica minima per svolgere attività lavorativa da remoto, abbiamo utilizzato tutti gli istituti di astensione dal lavoro e siano attualmente in esenzione dal servizio ai sensi dell’art.87 c.3 del Dl 17 marzo 2020 n. 18;
  3. Lavoratori addetti a mansioni a supporto del riavvio dell’attività ordinaria dell’Ente, la cui prestazione consenta di smaltire l’arretrato formatosi con la sospensione delle attività riprogrammabili, individuati con disposizione dal Dirigente responsabile del settore di appartenenza, attraverso la compilazione della scheda A allegata.
  4. Le tre condizioni sopraddette devono essere contemporaneamente verificate affinchè il dipendente possa rientrare al lavoro in presenza negli uffici comunali. Nello specifico dovranno essere privilegiati al rientro i dipendenti che soddisfino alle condizioni a e b, siano addetti ad attività e mansioni a supporto del riavvio dell’attività ordinaria dell’Ente e siano in esenzione dal servizio.

 

13)Predisposizione di check list per i Dirigenti, al fine di guidare la verifica delle condizioni di lavoro dei dipendenti per ogni singolo luogo di lavoro, con riferimento alla disponibilità di protezioni personali o collettive, tipologia di impianti di condizionamento e riscaldamento, layout delle postazioni di lavoro e disponibilità di postazioni con caratteristiche adatte al mantenimento del distanziamento fisico, posizionamento di stampanti, ecc.







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